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Castiglion Fiorentino

Museo Civico Archeologico di Castiglion Fiorentino

Castiglion Fiorentino

Introduzione

La città di Castiglion Fiorentino sorge su di un colle a 342 m s.l.m; la sua collocazione strategica in prossimità del percorso Arezzo-Chiusi e del collegamento tra la Val di Chiana e la Valtiberina ha fatto sì che il nucleo abitato si sviluppasse in epoca etrusca (VI-V) e che avesse quindi una continuità di vita fino a diventare importante castrum del periodo medievale. Il centro storico, dominato dalla torre del Cassero e circondato dalle mura, conserva infatti l’impianto medievale e preziose testimonianze storico-artistiche a partire dall’epoca etrusca. La sua posizione di terra di confine tra la Toscana e l’Umbria lo colloca in una posizione ideale da cui raggiungere le principali città del centro Italia. Il turista può trovare inoltre una cucina tipica genuina e produzioni biologiche locali, oltre alla produzione di artigianato artistico.

Approfondimento

AREA MONUMENTALE DEL CASSERO

Il complesso del Cassero domina l’intera Valdichiana e conserva ancora le caratteristiche originarie e il fascino di struttura difensiva medievale. Il suo profilo inconfondibile e univoco lo rende il principale riferimento e il vero simbolo di Castiglion Fiorentino. Già nell’VIII secolo a. C un villaggio di capanne occupava l’intera collina che venne poi cinta da una spessa cortina muraria a difesa dell’antica acropoli dell’oppidum etrusco; al centro sorgeva lo splendido santuario di V secolo a.C, portato alla luce da un complesso scavo archeologico. L’assetto attuale del Cassero è il risultato delle trasformazioni eseguite a partire dall’XI secolo, quando l’area diviene sede di un castello a controllo di antichissimi e importanti tracciati viari, lontano dalle zone impaludate ma abbastanza vicino da poterne sfruttare le ingenti risorse ittiche.

MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO

Inaugurato nel 2001, il museo raccoglie i reperti provenienti dagli scavi effettuati a partire dalla fine degli anni Ottanta e racconta la storia di Castiglion Fiorentino e del suo territorio. Il percorso espositivo si articola in cinque sale dedicate a varie tematiche inerenti l'antico centro etrusco e gli insediamenti limitrofi, che vanno dall'Età del Ferro fino al III-VI secolo d.C. Di notevole importanza il deposito di Brolio e di Montecchio, i resti della copertura del santuario etrusco rinvenuto nell’area del Cassero e le testimonianze provenienti dal sito etrusco di Brolio Melmone, centro di produzione e di commercio lungo il fiume Clanis. Dal 2008 il museo si è arricchito della sezione medievale, che completa il percorso storico-archeologico del paese. La sala espositiva presenta una vasta gamma di materiali databili a partire dal IX secolo, tra cui pregiate maioliche arcaiche e rinascimentali.

PERCORSO ARCHEOLOGICO SOTTERRANEO

Il percorso sotterraneo comprende aree indagate nel corso di più campagne di scavo a partire dalla fine degli anni Ottanta e rileva una straordinaria continuità di vita dell'insediamento dall'VIII secolo a.C. fino all'epoca medievale. L’indagine archeologica ha portato alla luce un villaggio capannicolo di età protostorica (VIII-VII secolo a.C.), un’abitazione di epoca etrusca e i resti di un santuario etrusco, orientato Nord-Sud, dalla pianta rettangolare (17 m x 22 m). I materiali policromi pertinenti all'apparato decorativo del tetto del tempio (ricostruito in Museo), riconducono alla metà del IV secolo a.C. Sono visibili anche i resti di due torri medievali: di una, con probabilità destinata esclusivamente ad uso difensivo, rimangono una parte del basamento e l'inizio dell'alzato, mentre l’altra torre, fondata sulla roccia ed edificata con pietre squadrate di notevoli dimensioni, ha origini molto antiche. Le strutture presenti alla prima metà del XIV secolo furono abbattute e portate agli attuali livelli nel quadro delle trasformazioni urbane volute dal Vescovo Tarlati, quando il nucleo abitativo del Cassero fu trasformato in fortezza.

Pinacoteca

La Pinacoteca ha sede nella Chiesa di Sant’Angelo e ospita opere di arte sacra provenienti da chiese e monasteri di Castiglion Fiorentino e del suo territorio. All’ingresso è la statua lignea di San Michele Arcangelo, un tempo collocata sopra Porta Romana, e una splendida Croce dipinta degli inizi del 1200, tra le più antiche testimonianze della pittura in territorio aretino. Nella Sacrestia Vecchia sono riuniti preziosissimi oggetti d'oreficeria medievale; straordinaria la duecentesca Croce Santa, opera di alta manifattura, eseguita con le tecniche dello smalto e della filigrana e arricchita da pietre preziose. L’opera contiene un frammento della croce di Cristo e una spina della corona, reliquie donate da re Luigi IX, detto il Santo, a Beato Mansueto da Castiglione, legato apostolico presso la corte di Francia. Nella sala è presente un altro capolavoro di oreficeria, il Busto di Sant'Orsola, splendido reliquiario trecentesco a forma di busto femminile, raffigurante la leggendaria martire di Colonia, realizzato in argento dipinto e ornato di smalti, paste vitree e perle. La sezione dedicata alla pittura comprende dipinti di scuola toscana su tavola e tela dal Duecento al Settecento fra cui una Maestà trecentesca di Taddeo Gaddi (1328 ca.), un San Michele Arcangelo (1480 ca.) e le Stigmate di San Francesco (1486), opere di Bartolomeo della Gatta.



Galleria Fotografica

Come arrivare

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