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Archeologia

La valle, che prende il nome dall’antico fiume Clanis, appare fin dal periodo etrusco controllata dai centri di Clusium, Arretium, Curtun e da una serie di centri satelliti. Tra questi vi sono sicuramente i protoabitati che, in nuce, costituirono, senza soluzione di continuità, quei centri che poi rifioriranno nel Medioevo tra i quali si annoverano anche i comuni sopra ricordati. Ne sono una testimonianza le necropoli etrusche di Casalta, a Lucignano, i recenti rinvenimenti urbani di Castiglion Fiorentino, i rinvenimenti ottocenteschi tra Marciano (noto per il torso di personaggio aristocratico conservato presso il Museo Archeologico di Arezzo) e Monte San Savino (terra di origine, tra l’altro, di uno dei più noti archeologi aretini, Giovan Francesco Gamurrini). Con l’età romana la valle appare fertile e popolata da fitti insediamenti agrari e da una ricca viabilità, scossa da pochi, gravi avvenimenti, se si eccettua il passaggio delle truppe di Annibale. E’ anche una delle prime aree ad accogliere la novità della diffusione del cristianesimo.

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